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Cenone 2009
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La bachata
La bachata è nata a Santo Domingo nei primi anni del ventesimo secolo (1900-1930), fra la povera gente e negli ambienti della prostituzione, come danze liberatrici e per spezzare i ritmi duri della vita fatta di miseria e duro lavoro. Anche i testi della bachata riflettevano storie vere, storie vissute tra le baracche dei quartieri poveri, molti raccontavano storie a contenuto amoroso e sessuale. La musica veniva accompagnata da maracas e chitarra a tre corde, o di fisarmonica e guiro. La bachata era anche usata come serenata.
La particolare movenza della bachata appariva oscene e volgari: i corpi dell’uomo e della donna rimanevano infatti molto stretti ed in contatto continuo per tutta la durata del brano, tranne rarissime eccezioni. In tale posizione, la coppia si muoveva dondolando, marcando il quarto battito di ogni battuta musicale con equivoci colpi d’anca. Nella bachata delle origini non esistevano tante figure: si doveva stare abbracciati, perchè proprio quello voleva il ballo. Per questo motivo, la danza era invisa alla borghesia, ed era osteggiata dalle autorità. Per diversi decenni, la bachata, snobbata dalle classi dominanti e medio-alte, è riuscita a sopravvivere nelle usanze del popolo basso, che comunque vi percepiva una naturale facilità/possibilità di identificazione. Il ritmo romantico di tale musica e le connesse figure di danza conquistavano inevitabilmente le persone abituate a vivere di stenti e di speranze. L’amore, forse, serve più ai poveri che ai ricchi, non fosse altro che per la sua capacità di lenire i dolori.
Pubblicato in ritmi latini | Tag:Bachata
Fiebre Latina?
Per alcuni questa potrebbe sembrare una semplice frase scritta in spagnolo, per tanti, anzi direi, tantissimi altri, è tutto ciò che di più travolgente possa esistere! Stiamo parlando di ballo… di balli Caraibici… Salsa, Merengue, Bachata sono solo alcuni dei ritmi Latini. Ritmi caldi, a volte frenetici.
Rueda de Casino
A Cuba, la Salsa è conosciuta con il nome di Casino, e da qui il nome Rueda de Casino, un ballo che prevede varie coppie che, guidate da un leader, eseguono figure e scambi di compagno. La sua origine è la Contradanza francese, che nel XVIII secolo era di moda e molto apprezzata a Cuba.
Per poter ballare la Rueda de Casino servono per lo meno due coppie, il numero può arrivare fino a venti o trenta e gli uomini conoscono i movimenti che il leader deciderà. Affinchè il ballo riesca bene, non è necessario eseguire figure complicate. É il leader che, con grazia e creatività, guiderà i movimenti rendendo la Rueda un’esperienza piccante, allegra e dinamica.
Questo modo di ballare la Salsa ha un aspetto competitivo che la rende molto interessante. Il leader, soprattutto se ci sono molte coppie, darà indicazioni sulle figure anche un po’ confuse. Le coppie devono rispondere ballando nel modo più vicino possibile a tali indicazioni, pena l’uscita dal ballo.
La Rueda è una forma di ballo del Barrio (i distretti), dove ognuno ha un proprio “leader”, con proprie figure e movimenti. A Cuba, nei giorni di festa, vi é l´abitudine di ballare la Rueda e vincerá colui che metterá in pratica i movimenti piú fluidi e piú interessanti.
Pubblicato in ritmi latini | Tag:Rueda de Casino
Merengue
Il Merengue ha i suoi predecessori nella Calenda e Chicha, balli di coppia che si facevano all´aperto, tipici delle tribù schiave in America. Nella Repubblica Dominicana si integrò nei settori sociali più popolari, grazie alla facilità con cui si balla, fino a raggiungere nel XX secolo il carattere di ballo nazionale. La classe alta, non accettò questo ballo fino a secolo inoltrato, a causa della sua origine africana e per l’aspetto erotico. Ci sono diversi tipi di Merengue: Cibaeño, Apambichao e Coeño. La struttura musicale si scrive in 2×4 e consta di tre parti: paseo, merengue e jaleo.
Per ballare il Merengue, il passo base è un modello di due passi estremamente semplici, sebbene richiede un movimento dell’anca un po’ difficile da apprendere. Nel ballare il Merengue, gli uomini e le donne assumono una posizione simile a quella del Vals(1) e da questa posizione fanno un passo al lato che si chiama “paso de la empalizada”. Questo è il Merengue dei saloni, nel quale la coppia non si separa mai. C’è anche un altro stile che si chiama Merengue di figura nel quale i ballerini si staccano ma si toccano sempre la mano.
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(1) Vals = Valzer
Pubblicato in ritmi latini | Tag:Merengue
Cos’è la Salsa?
Con il termine “Salsa” vengono denominati vari ritmi, soprattutto caraibici, popolari nell’ America latina. L’antenato della salsa è il Son(1) cubano che combina sia influenze europee che africane.
Negli anni ‘70 si svilupparono diverse forme musicali. In termini generali si possono classificare come la Salsa della Costa dell’Est, la musica cubana post rivoluzionaria (che include la musica ballabile, il jazz e la Timba(2)), il Jazz e la fusione latina (incluso il Rock latino).
Ciò che non va dimenticato quando si parla di Salsa o degli altri ritmi afrocaraibici, è che tutti questi ritmi sono fatti per ballare.
Soprattutto per i cubani, la musica e il ballo hanno sempre rivestito un ruolo importante nella società e durante la metà del XIX secolo si consolidarono i generi musicali provenienti sia dall’Africa che dall’Europa.
In questo stesso periodo, per l’egemonia esercitata dal Valzer e dalla Polca, il ballo si consolidò come stile diffuso nei saloni. Cuba entra nel XX secolo ballando il Danzón(3), creato alla Havana.
Questo ballo, una volta diventato pesante e monotono, fu reso più allegro e movimentato. Successivamente, agli inizi degli anni ‘30, arrivò il Son orientale. Dopo esser stato ballato molto, ci fu l’esigenza di creare nuovi ritmi: arrivò così il Mambo negli anni `40, il Cha-Cha-Cha nei `50, il pachanga nei ‘60, il Songo negli `80 fino ad arrivare agli anni ‘90 con la Timba .
Ai Caraibi si dice che nella salsa “tutto vale” e perció il suo stile è molto libero.
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1) Il Son cubano è come il Blues degli Stati Uniti: una forma semplice e permeata della sua cultura di origine, melodie spagnole marcate da ritmi africani, alternanza di strofe con domande e risposte tra il cantante e il coro, testi semplici che parlano di vita quotidiana.
2) “Tiene timba” ( ha la timba) in riferimento ad un musicista che ha questo ritmo, swing.
3) Il Danzón è un ballo molto lento: le coppie ballano abbracciate, in contatto permanente, praticamente senza muoversi dal loro posto, con una postura simile al Tango, mantenendo peró sempre lo sguardo. Musicalmente, è composto da 8 battute, che si ripetono per un totale di 16, prima dell’entrata del clarinetto. Successivamente si ripete l’introduzione, che in questo caso funziona come ponte.
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